De Filippis: "Terminal di Pomezia, un hub strategico per i traffici merci intermodali"
È stato lanciato dal Gruppo FS un tavolo di lavoro per programmare i lavori che coinvolgeranno nei prossimi anni il Terminal merci di Pomezia Santa Palomba, che, grazie all’impegno di Polo Logistica, sarà potenziato, per diventare un vero e proprio hub della mobilità, strategico per la crescita del trasporto delle merci su ferrovia.
“Il futuro hub strategico di Roma e del Lazio rappresenterà per i trasporti intermodali un perfetto e sinergico crocevia di import ed export: da un lato la cerniera tra le aree di produzione del nord e i mercati di consumo del sud e delle isole e dall`altro il trampolino di lancio per le aspirazioni di espansione del tessuto industriale laziale verso i mercati della middle Europa”, ha rivelato Sabrina De Filippis, AD Mercitalia Logistics, capofila Polo Logistica del Gruppo FS.
E proprio il ruolo che l’hub di Pomezia è chiamato a giocare a livello internazionale è stato al centro dell`intervento di Carlo Palasciano, Presidente Mercitalia Logistics che ha sottolineato come “nel Lazio il corridoio Scandinavo - Mediterraneo interessa 440 km di ferrovie e 270 di strade, un porto (Civitavecchia), un aeroporto (Fiumicino), un terminal intermodale (Pomezia Santa Palomba).
Traguardi condivisi anche dalla Regione Lazio che, come detto dal’Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio, Fabrizio Ghera “vuole essere in prima linea in questo settore ed è per questo che la Regione, assieme a Gruppo Ferrovie dello Stato, è impegnata in un lavoro costante per favorire il riequilibrio modale, riducendo la quota su gomma e incrementando il servizio su ferro".
Dal suo punto di vista, il Gruppo FS ha puntato nel suo Piano Industriale decennale a raddoppiare il volume di merci trasportato via treno entro il 2030, anche grazie all’investimento di 300 milioni di euro per il potenziamento di hub esistenti o la realizzazione di nuovi hub intermodali sul territorio nazionale, proprio per questo negli ultimi tre anni Mercitalia Shunting, società del Polo Logistica proprietaria dello scalo, ha investito cinque milioni e 300mila euro per il rilancio della struttura laziale e aumentarne anche l’efficienza energetica.
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